SHORELINE Scarl

La cooperativa Shoreline ha iniziato la propria attività presso la Riserva naturale marina di Miramare (riserva naturale dello Stato, gestita dall’Associazione italiana per il WWF per conto del Ministero dell’Ambiente). Qui, sin dalla sua costituzione, conduce la gestione e l’organizzazione dei servizi e delle attività in genere (didattica/divulgazione, visite, monitoraggio ambientale, amministrazione, manutenzioni).

L’esperienza maturata in quest’ambito ha permesso alla cooperativa di ampliare le proprie attività, portandola ad occuparsi di didattica in ambito locale, nazionale ed internazionale, ricoprendo incarichi per conto di Enti amministrativi regionale e nazionali, svolgendo attività di ricerca in ambito marino, realizzando pubblicazioni ed audiovisivi. E’ iscritta allo Schedario Anagrafe Nazionale Ricerche (14/05/’95, cod. 1068100T).

Shoreline in questi anni ha sviluppato collaborazioni e partnership con:
  • Laboratorio di Biologia Marina di Trieste (redazione del piano di monitoraggio della riserva di Miramare, collaborazione operativa nel corso delle campagne di campionamento in golfo di Trieste);
  • Università di Trieste – Dipartimento di Biologia (mappatura dei banchi naturali di Venus verrucosa e allestimento di 4 stazioni per la crescita in ambiente controllato e protetto del medesimo organismo; allestimento di una stazione fissa per lo studio del primary slime; indaginre floro-faunistica della riserva di Miramare; studi di eco-etologia in ambiente marino a bassa antropizzazione);
  • Università di Padova (caratterizzazione delle popolazioni ittiche di scogliera mediante tecniche di visual census);
  • Università di Venezia (analisi dei flussi turistici nella riserva di Miramare);
  • ARIES-Pesca (azienda speciale della CCIAA di Trieste), contribuendo alla progettazione dell’attività di ricerca specifica.
Tra le attività condotte si possono menzionare:

1) Progettazione e conduzione di ricerche scientifiche nel settore della biologia ed ecologia marina costiera:

  • Consulenza per l’impianto e l’avvio di ambiti di tutela marini costieri in Italia. “Zoning” e redazione del piano di fruizione della Riserva naturale marina di Miramare. Progettazione, realizzazione e gestione del Centro di Educazione all’Ambiente Marino e del Centro Visite della Riserva (le 2 strutture totalizzano 25 – 30.000 visitatori all’anno), dei sentieri di visita terrestre e subacqueo.
  • Consulenza e collaborazione con l’Assemblea comunale di Piran (Repubblica di Slovenia) per l’impianto ed avvio della Riserva naturale di Strugnan.
  • Realizzazione di un’indagine denominata “Parco Marino di Capo Rizzuto e Relazioni con l’Ambiente Sociale”, su incarico del Consorzio Mediterraneo, finalizzata alla stesura di un piano di gestione dell’ambito di tutela medesimo.
  • Incarico, da parte dell’ICRAM, per la fornitura di 2 strumenti campionatori e lo svolgimento di una serie di osservazioni subacquee sul campo, misurazione di parametri chimico-fisici e raccolta di materiale, nell’ambito del programma di ricerca “Processi di formazione e caratterizzazione degli aggregati gelatinosi nell’Adriatico settentrionale”.
2) Conduzione di monitoraggi biologici e chimico-fisici:
  • Campagna di misurazioni in mare idonee a valutare l’impatto acustico e le ricadute per la Riserva di Miramare delle gare inserite nel “Campionato mondiale di Motonautica off shore” in svolgimento a Trieste (ottobre 1991).
  • Monitoraggio annuale delle condizioni ambientali (compilazione di elenchi floro-faunistici e misurazione in mare dei parametri chimico-fisici) per la riserva di Miramare; verifica delle condizioni ambientali in altre stazioni del golfo di Trieste (foci Isonzo, costiera di Duino).
3) Ricerche legate allo sfruttamento delle risorse marine (risorse alieutiche, sperimentazione di impianti pilota di maricoltura):
  • Svolgimento del progetto di ricerca “Pesca artigianale e maricoltura: i limiti della coesistenza”, finalizzato ad individuare i punti di conflittualità tra i comparti della pesca artigianale e della molluschicoltura, nonché l’impatto sull’ambiente marino di quest’ultima, in golfo di Trieste. I costi della ricerca sono sovvenzionati per il 70% da un finanziamento della Commissione dell’UE (DG XIV, Pesca).
  • Incarico Polytech finalizzato alla “Mappatura degli areali costieri ove crescono specie algali dei generi Gracilaria, Codium, Gelidiella, Hypnea” lungo il litorale del golfo di Trieste.
  • Realizzazione del “Progetto di sviluppo di policolture a mare” nell’ambito della zona costiera della Provincia di Trieste, su contributo della CCIAA.
  • Avvio di un progetto di ricerca denominato “Studio di fattibilità per l’ingrasso di Venus verrucosa su vassoi impilati sospesi”, finanziato dal Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali in seno alla tematica “Acquacoltura” del 4° piano triennale “Pesca”.
  • Mappatura dei banchi naturali di Venus verrucosa in golfo di Trieste (censimento delle aree marine ad elevate densità e produttività); allestimento di 4 stazioni per la sperimentazione della crescita in ambiente controllato e protetto di Venus verrucosa. Per conto dell’Università di Trieste – Dipartimento di Biologia.
  • Intervento di diffusione di innovazione tecnologica nel campo della mitilicoltura indirizzato ai produttori del litorale regionale compreso in zone “Obiettivo 2” volto al rilancio del settore (miglioramento della qualità del prodotto, diversificazione e riduzione dei costi di produzione), per conto del Consorzio per l’Area di Ricerca di Trieste – Progetto Novimpresa.
4) Progettazione e realizzazione di strumenti per la divulgazione di temi ambientali specifici dell’ecosistema marino-costiero (mostre, centri visita, pannellistica, supporti cartacei, sentieri marini e terrestri attrezzati, diapolibri, dispense, video):
  • Programmazione e conduzione di vari stages didattico-operativi presso la Riserva di Miramare e di campi estivi per ragazzi adolescenti rivolti alla conoscenza dell’ecosistema marino ed alla pratica del sea-watching.
  • Ideazione e realizzazione del “Progetto multimediale per la didattica e la promozione naturalistica dell’ambiente marino-costiero del Friuli-Venezia Giulia” per conto della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Direzione Regionale dell’Ambiente.
5) Progettazione e realizzazione di attività di divulgazione di temi ambientali (convegni, conferenze, corsi di aggiornamento, corsi di formazione, accompagnamento turistico naturalistico, ecc.):
  • Realizzazione e conduzione di progetti di educazione ambientale per conto dell’amministrazione comunale di Trieste sin dal 1989 (scuole medie ed elementari) e per le scuole superiori (licei ed istituti tecnici).
  • Organizzazione del seminario nazionale “Aree marine protette – Dopo l’istituzione, la gestione” (con il supporto del Lions Club Trieste Host). Questo incontro ha fornito l’occasione per raccogliere e divulgare le informazioni e le esperienze acquisite dalle prime riserve marine istituite in Italia, Ustica e Miramare.
  • Coordinamento, organizzazione e consulenza scientifica in seno al progetto per la “Promozione ed attivazione di alcuni servizi di turismo naturalistico costiero e marino nella provincia di Trieste” per conto della Camera di Commercio di Trieste in collaborazione con l’APT.
  • Collaborazione alla docenza ed alle visite didattiche per il corso di “Tecnico della fascia marino-costiera” organizzato dall’Azienda Speciale ARIES della Camera di Commercio di Trieste (Fondo Sociale Europeo e Fondo di Rotazione 1996).
  • Progettazione ed avvio del programma di educazione ambientale e di aggiornamento per insegnanti denominato “Centro Permanente di Educazione Ambientale”, per conto del Provveditorato agli Studi e del Comune di Trieste (Settore 18°).

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